RICERCA DI TERMODINAMICA

MOTO PERPETUO di SECONDA SPECIE

Nuovo Concetto di Entropia, Richiesta di Parere, Turbo-Pompa ad Ingranaggi Ellittici,
Ciclo Rankine-Hirn, Cicli Entalpici e Cicli Entropici, Motori e Distillatori, Rendimento Unitario,
Ottimazione del Rendimento, Cicloide Ellittica, Nuovo Integrale Indefinito, una Legge Assoluta.

     (Paragrafo, Verdana, Dim: 22-20-16-10px)  
   
luigi.murone@gmail.com
 
     
    (00)
       
    RICERCA di TERMODINAMICA  
    MOTO PERPETUO di SECONDA SPECIE  
     
       
    ------------------------------------------------------------------------------  
       
       
    PROLOGO  
       
    Un SITO-WEB che NON PUO' essere IGNORATO.  
    Mi rivolgo soprattutto a Google e al Suo Staff di Mountain-View (USA).  
    In ANTEPRIMA e fino a PROVA CONTRARIA questa Ricerca PROMETTE fra l'Altro:  
       
    ACATENE CINEMATICHE (Meccanismi) e RENDIMENTI dei MOTORI TERMICI (link 12)  
    BNuovo Concetto di ENTROPIA Indipendente dal SECONDO PRINCIPIO della TERMODINAMICA (link 02).  
    CDISTILLAZIONE gratuita che UTILIZZA tutto il CALORE LATENTE di CONDENSAZIONE (link 06,10).  
    DCALORE LAVORO MECCANICO, che significa MOTO PERPETUO di SECONDA SPECIE (link 07,11).  
    ENUOVO CONCETTO di INTEGRALE INDEFINITO (o PRIMITIVA) di una FUNZIONE CONTINUA (link 14).  
    FUna LEGGE MATEMATICA ASSOLUTA applicabile per via SPERIMENTALE (link 14).
GVARIANTI (fig.3,5,7) del Ciclo RANKINE (6-1-2-3-4-5-6) usato negli IMPIANTI a VAPORE
(link 06,10).
 
 
 
   
Sono UTOPIE, SOGNI irrealizzabili?
Al minimo DUBBIO conviene ESAMINARE almeno QUALCUNO dei LINK allegati.
  -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Questo SITO è in fase di PERFEZIONAMENTO, vedi anche:
www.luigimurone-termodinamica.it
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
       
    IL SECONDO PRINCIPIO della TERMODINAMICA
 
     Il PRIMO PRINCIPIO della TERMODINAMICA afferma la possibilità che il CALORE si trasformi in LAVORO MECCANICO o in altre forme di ENERGIA e VICEVERSA.
 
Il SECONDO PRINCIPIO della TERMODINAMICA si occupa della maggiore o minore facilità con la quale quelle TRASFORMAZIONI possono aver luogo. In particolare il LAVORO si trasforma INTERAMENTE in CALORE (con Rendimento Unitario) ma non VICEVERSA tanto quanto più BASSA è la TEMPERATURA. Perciò il CALORE risulta ENERGIA di SECONDA SPECIE rispetto al LAVORO e alle altre forme di ENERGIA dette di PRIMA SPECIE. E’ questo il principale significato fisico, un POSTULATO SPERIMENTALE che si enuncia con la storica frase:“il CALORE non passa SPONTANEAMENTE da corpi FREDDI a corpi CALDI”. Per avere la certezza della sua VALIDITA’, resta da vedere se è possibile esprimere quel POSTULATO in termini Matematici. Si ritiene che il problema sia stato risolto da Carnot e Clausius col seguente INTEGRALE esteso a qualsiasi Ciclo Chiuso Invertibile, ottenuto da una successione continua di Cicli di Carnot Invertibili ed avente per Funzione Integranda una strana Funzione di Stato Sperimentale dS=δQ/T chiamata ENTROPIA, che dovrebbe rappresentare la sua espressione MATEMATICA, la certezza della sua VALIDITA’:
     
   
(δQ/T)=0     ⇒      dS=δQ/T
     
   
 Questo non può essere VERO per due importanti MOTIVI: A) Nessun Ciclo Invertibile (compreso quello di Carnot) può costruirsi in un Motore Termico, a causa della Catena Cinematica (link.08) che Modifica la FORMA e il RENDIMENTO. B) L’ENTROPIA dS=δQ/T sperimentale definita Carnot-Clausius l’abbiamo effettivamente integrata in termini matematici con Equazioni (link. 02) del tipo ΔS=f(x,y), diventando una vera FUNZIONE di STATO indipendente da ogni scambio termico (δQ) e quindi anche dal SECONDO PRINCIPIO, che rimane un POSTULATO.
     
    -----------------------------------------------------------------------------------------------
     
   
A proposito di una LEGGE ASSOLUTA (link 14):  Non è per CASO che lo STUDIO di una estesa CLASSE di CORPI e FENOMENI si fonda sulla conoscenza di quattro GRANDEZZE FISICHE (x,y,X,Y)∈E0⊆ℜ2, 2 delle quali risultano INDIPENDENTI e che la STESSA REGOLA vale anche nei FENOMENI BIOLOGICI della VITA CELLULARE, dove il CODICE GENETICO del "DNA" produce le TRASFORMAZIONI permutando 2 a 2 le 4 MOLECOLE di BASE (A,G,C,T) che INCOLLANO i PIOLI TRASVERSALI della sua STRUTTURA ELICOIDALE.
 
    -------------------------------------------------------------------------------------------
     
   
A proposito del RENDIMENTO UNITARIO (link 14):  I Cicli ENTROPICI con RENDIMENTO-UNITARIO (fig.5,7) escludono la fase di CONDENSAZIONE (che non esiste) e quindi trasformano in LAVORO MECCANICO tutto il CALORE attualmente prodotto  dal COMBUSTIBILE, che occorre PAGARE. Tuttavia, in alternativa agli attuali FLUIDI circolanti (Acqua), questi nuovi Cicli TERMICI possono impiegare particolari FLUIDI frigoriferi a bassa temperatura di congelamento, per utilizzare GRATUITAMENTE (in parte o tutto) il CALORE dell’AMBIENTE CIRCOSTANTE, includendo provvisoriamente  quelli già noti, che sono: NH3, CO2, SO2, CH4, C2H4, C2H6, C2H8, CH3Cl, FREON, ecc.
     
    --------------------------------------------------------------------
     
    A proposito dell’ATTIMO-FUGGENTE (link 14):
--------------------------------------------------------------------------------
Secondo PLATONE il LUOGO IPERURANIO è quella zona al di là del cielo dove RISIEDONO le IDEE della MENTE. È quel mondo oltre la volta celeste che è sempre esistito in cui vi sono le idee immutabili e perfette, raggiungibile solo dall'INTELLETTO non TANGIBILE dagli enti terreni e corruttibili.
--------------------------------------------
La geometria EUCLIDEA è un sistema matematico attribuito al matematico alessandrino Euclide, che la descrisse nei suoi Elementi. Consiste nell'assunzione di cinque semplici e intuitivi concetti, detti assiomi o postulati e nella derivazione di altre proposizioni (teoremi) che non abbiano alcuna contraddizione con essi. Questo permise l'introduzione della RETTA, del PIANO, della LUNGHEZZA e dell'AREA. Gli Elementi di Euclide incominciano con un'analisi della GEOMETRIA PIANA, attualmente insegnata nelle scuole secondarie e utilizzata come primo approccio alle dimostrazioni matematiche, per poi passare alla GEOMETRIA SOLIDA in tre dimensioni.
---------------------------------------------
Cerchiamo di CHIARIRE: Viviamo nel Mondo della FISICA dove una LINEA RETTA si può costruire tramite un FILO TESO, che però possiede una MASSA e quindi a causa delle MASSE  circostanti si incurva variamente formando le cosiddette CATENARIE, oppure si può usare un raggio di LUCE, anch’esso variamente INCURVATO dalle MASSE circostanti. Analoghe difficoltà si incontrano nella effettiva costruzione delle altre numerose FIGURE usate in GEOMETRIA, Insomma in questo MONDO non è possibile costruire le figure geometriche IDEALI e PLATONE lo sapeva benissimo, collocandole nell’IPERURANIO. Questo significherebbe che la famosa  Geometria EUCLIDEA  non è VALIDA?, niente affatto perché a tale proposito  la grande MATEMATICA ci viene incontro  col Concetto di LIMITE. Questo importante algoritmo dimostra fra l’altro che nell’INTORNO di un PUNTO ogni elemento (infinitesimo) di qualsiasi CURVA può considerarsi RETTILINEO e  PIANO quello di qualsiasi SUPERFICIE. Quindi in TEMPI REALI (istante per istante) la grande Geometria EUCLIDEA vale certamente nell’INTORNO di ogni PUNTO, cioè QUI E ADESSO E NON SEMPRE E OVUNQUE.  Per ADATTARLI al MONDO FISICO REALE tutti i TEOREMI della GEOMETRIA EUCLIDEA  occorre necessariamente esprimerli in termini DIFFERENZIALI (infinitesimi), eventualmente INTEGRANDOLI (in termiti finiti).
     
    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
     
    Cicli  ENTALPICI (3,5) ⇒ (1→2→3→4→5→6) ⇒ (1→2→3→4→5’→6’→6)
      
    Cicli  ENTROPICI (3,5,7) ⇒ (O→P→3→4→5→O)
     
    -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------  
       
     UNA BREVE RIFLESSIONE  
     
 Il CALORE è classificato come ENERGIA di SECONDA SPECIE perché può compiere LAVORO CICLICO (ripetibile periodicamente) soltanto nei MOTORI TERMICI, costituiti essenzialmente da una CAMERA di COMBUSTIONE dove si svolgono i CICLI PRIMARI nel Piano Entropico Ω(T,S) e da un ALBERO MOTORE dove si formano i corrispondenti CICLI INDOTTI nel Piano Meccanico O(F,s), trasformando CALORE in LAVORO Meccanico, chiamato ENERGIA di PRIMA SPECIE. 
 
 CAMERA e ALBERO sono legati da una TRASMISSIONE MECCANICAchiamata CATENA CINEMATICA, formata da alcuni elementi STATICI ((condotti,valvole, ecc.) nelle TURBINE e dal Meccanismo BIELLA-MANOVELLA nei MOTORI ALTERNATIVI. In ogni caso la CATENA CINEMATICA modifica i CICLI TERMICI e il RENDIMENTO non solo a causa degli ATTRITI, specie nei MOTORI ALTERNATIVI dove il RENDIMENTO diminuisce rispetto alle TURBINE a GAS di uguale POTENZA, come cercheremo di dimostrare.

A parte il presunto legame con l’ENTROPIA, una conferma del SECONDO PRINCIPIO si fonda sulla IRREVERSIBILITÀ’ dei FENOMENI NATURALI, ad esempo: “Un VASO situato su un TAVOLO cade per terra e va in FRANTUMI senza riacquistare SPONTANEAMENTE la forma iniziale, ricomponendo i cocci e risalire sul TTAVOLO”. Si dice NON SPONTANEAMENTE ed è VERO. Tuttavia l’intervento UMANO e l’impiego di adeguata TECNOLOGIA potrebbero eliminare quella IRREVERSIBILITÀ’.
 
Peraltro FENOMENI di questo tipo trasformano sempre LAVORO in CALORE e quindi sono incompatibili col SECONDO PRINCIPIO della TERMODINAMICA, in assenza del quale si potrebbe eliminare quella DEGRADAZIONE TERMICA e la conseguente IRREVERSIBILITA'.
 
       
    --------------------------------------------------------------------------------  
       
    ALCUNE PRECISAZIONI  
       
   
A) - (link 02)
 L’ENTROPIA (dS=δQ/T) non può rappresentare la PROVA matematica del SECONDO PRINCIPIO, basato sulle IPOTESI sperimentali di CARNOT-CLAUSIUS, un ASSIOMA verosimile ancora da DIMOSTRARE. Mi rivolgo alla disponibilità dei COMPETENTI per chiarire queste assurde(?) AFFERMAZIONI, difficili da accettare perché pretendono di CONTESTARE una presunta VERITA' MATEMATICA che da quasi due secoli ha CONDIZIONATO tutta la TERMODINAMICA, sconfinando nel campo delle PROBABILITA' e dei fenomeni IRREVERSIBILI.
 
B) - (link 06,10)
Molte MACCHINE TERMICHE a VAPORE (Motori e Distillatori) sono azionate dal Ciclo RANKINE-HIRN, (fig.3) (6
123456) del Piano Entropico Ω(T,S), dove il PRIMO LATO (12) NON si trova (come  erroneamente si crede) nella ZONA LIQUIDA (L) ma sulla PRIMA Curva ISOTITOLO (x0=M”/M=0), del MISCUGLIO (M=M’+M”), formato da un LIQUIDO (M’) col suo VAPORE (M”) di TITOLO x=M"/M.

In quel CICLO (fig.3) si può quindi aumentare l’ENTALPIA del PRIMO LATO (1,2),(x0=0) a spese del VAPORE SURRISCALDATO (4-4’), che sposta in ALTO verso il PUNTO CRITICO (C) le 2 Isotermo-Bariche (dT=0,dp=0) di un nuovo CICLO HIRN (fig.5) utilizzando in CONTROCORRENTE parte o tutto il CALORE LATENTE di CONDENSAZIONE con notevole AUMENTO del RENDIMENTO, che può raggiungere valore UNITARIO (η=1), a DISCAPITO della POTENZA in fase DECRESCENTE. Si ottengono i CICLI ENTALPICI (fig.5), MOTORI e DISTILLATORI, che possono erogare ACQUA POTABILE quasi GRATUITA.

C) - (link 14)
 Il Concetto di LIMITE è fondamentale in tutta l’ANALISI MATEMATICA, specialmente adatto alla valutazione delle grandezze INFINITE (tendenti a ±) e INFINITESIME (tendenti a 0) che conducono all’utilissimo CONCETTO di DIFFERENZIALE, in particolare al CALCOLO delle DERIVATE ma lasciano INDETERMINATE (incognite) le rispettive FUNZIONI INVERSE, cioé il Concetto di INTEGRALE (o PRIMITIVA) di una FUNZIONE CONTINUA, che si RISOLVE per TENTATIVI e ripetute VERIFICHE di DERIVAZIONE.

 Spronati dal dubbio sulla INESISTENZA di una REGOLA di INTEGRAZIONE, abbiamo DIMOSTRATO (link 14) che ogni FUNZIONE CONTINUA può ammettere infinite PRIMITIVE, REALI, COMPLESSE e ARBITRARIE, stimolati dal fatto che la stessa RICERCA sconfinava (link 14) in una LEGGE ASSOLUTA. Qualche ESPERTO dovrebbe INDAGARE sulla presunta INACCETTABILITA' di queste AFFERMAZIONI.

D) - (link 07,11)
Malgrado il divieto del SECONDO PRINCIPIO è stato possibile costruire Cicli TERMICI  con RENDIMENTO UNITARIO, che trasformano TUTTO il CALORE ricevuto in LAVORO MECCANICO ottenendo il mitico MOTO PERPETUO di SECONA SPECIE, ricordando (Joule) il grande rapporto di conversione:

1 kcal=4187 Joule=427 Kpm
1 kcal può sollevare 427 Kp all'altezza di 1 metro, oppure 1 Kp a 427 metri
1kcal è il Calore necessario per riscaldare di 1oK (dai 14 ai 15 oC) 1kg di H2O

 Per meglio capirne la termodinamica conviene iniziare (fig.3) dal Ciclo RANKINE-HIRN (6→2→3→4→5→6) escludendo la parte LIQUIDA (6→1→2) finora erroneamente considerata, una CORREZIONE certamente necessaria. Infatti (fig.3) possiamo arrestare la CONDENSAZIONE del VAPORE in qualsiasi Punto (O) sulla Iso-Termo-Barica orizzontale (6-N) ottenendo il generico Ciclo ENTROPICO (O→P→3→4→5→O), così chiamato perché l’ Entropia del nuovo Punto Iniziale (O) si muove sulla stessa orizzontale (6-N). In corrispondenza si forma (fig.3), da sinistra a destra, una serie di Cicli TERMICI (O→P→3→4→5→O), dal RANKINE (6→2→3→4→5→6) ai Cicli ENTROPICI principali (fig.5,7).

Una valida CONFERMA consiste nel fatto che (quanto prima) nel nuovo Punto Iniziale (O) il MISCUGLIO (M) viene (rapidamente) COMPRESSO (Δp>0) a Temperatura Costante (dT=0) e poi RISCALDATO (ΔT>0) a Pressione Costante(dp=0) sulla Isotitolo (dx=0) del Primo Lato (O→P).

 Peraltro nella lunga serie dei Cicli ENTROPICI (O→P→3→4→5→O) la Condensazione AUMENTA a sinistra (O=6) in RANKINE (fig.3) dove il RENDIMENTO è minimo (da 25 a 30%), ma DIMINUISCE a destra AZERANDOSI nel punto (O=5) mentre il RENDIMENTO aumenta fino a diventare UNITARIO. Infine la Condensazione si INVERTE (il miscuglio evapora) con RENDIMENTO UNITARIO nell’Intervallo (5-N) dove si formano (fig.5,7) i Cicli ENTROPICI principali. Questo significa (è il caso di dirlo) che la serie del Cicli ENTROPICI (O→P→3→4→5→O) formano il CAPITOLO più importante di tutta la TERMODINAMICA.

 In questi CASI (link.07,11) conviene impiegare FLUIDI TERMODINAMICI a bassa TEMPERATURA di CONGELAMENTO, affinché almeno in parte il CALORE di EVAPORAZIONE venga FORNITO da un’UNICA SORGENTE, ricordando che quelli già noti sono: AMMONIACA, ANIDRITE CARBONICA, FREON, e ALTRI

 
    -------------------------------------------------------------------  
       
    QUALCUNO MI AIUTI  
       
    La maggioranza dei COMPETENTI non vogliono sentir parlare di queste AFFERMAZIONI, che pretendono di mettere in DISCUSSIONE importanti TEOREMI di FISICA-MATEMATICA e perciò le considerano FANTASIOSE, ALLUCINANTI, PAZZESCHE, da ELIMINARE in linea di principio senza DEGNARSI di leggere qualcuno dei LINK allegati, sia pure col PROPOSITO di DIMOSTRARE la loro evidente(?) FALSITA', in particolare le ipotesi sui nuovi Concetti di ENTROPIA (link 02) e PRIMITIVA (link 14), ARGOMENTI più PROVOCATORI.
   
 Invece, almeno alcune di quelle AFFERMAZIONI dovrebbero interessare gli appassionati di ENERGIA ALTERNATIVA, specialmente le parti che promettono ACQUA potabile GRATUITA (link 06,10) e MOTORI SENZA BENZINA (link 07,11), cercando di VERIFICARE l’eventuale ATTENDIBILITA' degli ALLEGATI con i relativi CALCOLI e SCHEMI, magari con l’aiuto di qualche ESPERTO in TERMODINAMICA.
   
 Dalle cosiddette ENERGIE ALTERNATIVE di ultima generazione  sarebbe  opportuno escludere quelle che devastano il TERRITORIO con mostruose TORRI di MULINI a VENTO e le estese AREE adibite a PANNELLI FOTOVOLTAICI, inutili e costosi IMPIANTI di scarso RENDIMENTO,  difficili da AMMORTIZZARE. Particolari preoccupazioni  danno anche i faraonici PROGETTI delle CENTRALI TERMONUCLEARI (di breve durata) che NON INCLUDONO mai gli imprevedibili DANNI AMBIENTALI, il collocamento delle SCORIE ma soprattutto le estese ZONE da SACRFICARE, che restano  ETERNAMENTE IRRECUPERABILI.

 In effetti ne ESISTONO altre assai più CONVENIENTI, addirittura a COSTO ZERO e RENDIMENTO UNITARIO, tutte ben NOTE ma OSTACOLATE dal presunto TABU’ del SECONDO PRINCIPIO o PEGGIO per TUTELARE  particolari e grossi INTERESSI ECONOMICI.

 Questi argomenti  potrebbero sembrare INACCETTABILI, anti-progressivi, un netto RIFIUTO delle RISORSE energetiche ancora DISPONIBILI. Ma la Verità è ben differente. In effetti esiste una concreta possibilità di utilizzare altre forme di ENERGIE ALTERNATIVE assai più convenienti, alcune a COSTO ZERO e RENDIMENTO UNITARIO, cioè la TOTALE trasformazione di CALORE in LAVORO, che significa MOTO PERPETUO di SECONDA SPECIE.  E' il caso di dire: PEGGIOR SORDO è CHI NON VUOL SENTIRE.

 
    --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------  
       
     NOTIZIE PRELIMINARI  
       
     Tutto ha avuto INIZIO da una TESI di LAUREA redatta nel 1980 presso l’UNIVERSITA' “LA SAPIENZA” di ROMA avente per Titolo: Criteri di Ottimazione del Rendimento di un Motore Primo Termico, che poi (in Appendice) sconfinava con la definizione matematica di una Legge Assoluta applicabile per via sperimentale.
   
Nel complesso si tratta di una RICERCA che mette in discussione alcuni Teoremi di FISICA-MATEMATICA, convalidata (fra l’altro) da due RISULTATI (A,B) di notevole interesse TEORICO-SPERIMENTALE e da quattro BREVETTI INDUSTRIALI che potrebbero RISOLVERE alcuni dei più importanti PROBLEMI ENERGETICI attuali.
 
       
    A) - Nuovo CONCETTO di ENTROPIA, una comune FUNZIONE di STATO indipendente dal generico SCAMBIO di CALORE (δQ0) e quindi anche dal SECONDO PRINCIPIO della TERMODINAMICA. In particolare nei FLUIDI (Liquidi, Vapori, Miscugli) e nei GAS IDEALI (come ogni Funzione di Stato) l’ ENTROPIA  si esprime con semplici  EQUAZIONI  MATEMATICHE in funzione di una qualsiasi COPPIA di VARIABILI INDIPENDENTI del tipo ΔS=f(p,v)=g(T,p)=h(T,v), ignorando gli eventuali SCAMBI TERMICI (δQ0).  
       
    B) - VARIANTI del CICLO RANKINE-HIRN: MOTORI e DISTILLATORI con RENDIMENTO UNITARIO. Queste MACCHINE trasformano tutto il CALORE RICEVUTO in LAVORO, che significa:  MOTO PERPETUO di SECONDA SPECIE.  
   
NON è facile accettare NOTIZIE di questo GENERE, forse a causa della presunta INTOCCABILITA' del SECONDO PRINCIPIO o peggio per TUTELARE i grandi INTERESSIi legati alla CRISI ENERGETICA. Perciò ci affidiamo alla DISPONIBILITA' dei COMPETENTI per VERIFICARE l’ATTENDIBILITA' dei LINK allegati.
   
 A tale scopo ricordiamo le numerose RICHIESTE di PARERE (01,02,03,04), i RIASSUNTI (05,06,07,08), le versioni INTEGRALI (09,10,11,12) e gli ATTESTATI (17,18,19,20) dei 4 BREVETTI, infine l'EPILOGO della RICERCA (13,14,15,16), comprendente:  la CICLOIDE ELLITTICA (impiegata nella Turbo-Pompa), i nuovi Concetti di INTEGRALE INDEFINITO e LEGGE  ASSOLUTA (da valutare attentamente), la BIBLIOGRAFIA dei principali TESTI UNIVERSITARI (fondamentali per la Ricerca), un RICORDO del PROFESSOR CAPUTO,
       
     --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------  
     
    CICLOIDE ELLITTICA
POMPA ROTATIVA ad Ingranaggi ELLITTICI
    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------
               
             
     
    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
     
     L’idea era quella di progettare una POMPA ROTATIVA di grande PORTATA, formata da una coppia di INGRANAGGI ELLITTICI di piccolo PASSO situate inizialmente in posizione CANONICA (con Assi omologhi ortogonali), sapendo che durante il MOTO ciascuna ELLISSE può ROTOLARE intorno all’ALTRA senza STRISCIARE mentre il suo CENTRO descrive una CIRCONFERENZA intorno al CENTRO dell’ALTRA, un LUOGO di PUNTI che abbiamo chiamato CICLOIDE ELLITTICA.
     
    Si tratta di una MACCHINA semplice e compatta, con PORTATA regolabile da ZERO al valore MASSIMO, facilmente trasformabile in TURBINA, POMPA e COMPRESSORE tramite By-Pass esterno, particolarmente ADATTA per PICCOLE e MEDIE POTENZE.
       
    -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
   
Cicli ENTALPICI
Motori e Distillatori
    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Cicli  ENTALPICI (3,5) ⇒ (1→2→3→4→5→6) ⇒ (1→2→3→4→5’→6’→6)
    
    --------------------------------------------------------------------------
     
   
 Partendo dal Ciclo RANKINE-HIRN (fig.3) del Piano Entropico Ω(T,S), si può Incrementare l’ENTALPIA (ΔH>0) del Liquido (H20) sulla IsoTitolo (x=0) del PRIMO Lato (1-2) a spese del VAPORE Surriscaldato (4-4’), che RISCALDA e COMPRIME il LIQUIDO secondo l’Equazione di Stato φ(p,T,xO)=0. In tal modo si spostano in ALTO verso il PUNTO CRITICO (C) le due IsotermoBariche (dT=0,dp=0),(orizzontali) (2-3),(5-6) del VAPORE SATURO, diminuendo LAVORO e RENDIMENTO. Peraltro, escludendo il VAPORE Surriscaldato (4-4’), si può ottenere lo stesso CICLO ENTALPICO in prossimità del PUNTO CRITICO (C) aumentando la PRESSIONE Isotermica (Δp>0),(dT=0) nel PUNTO INIZIALE (6-1), e la TEMPERATURA IsoBarica (ΔT>0),(dp=0) del Primo Lato (1-2) arrestando più in alto l’ESPANSIONE IsenTropica (4-5’),(dS=0). 
     
    -----------------------------------------------------------------------------------------
   
Cicli ENTROPICI
MOTO PERPETUO di SECONDA SPECIE
    --------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Cicli  ENTROPICI (3,5,7) ⇒ (O→P→3→4→5→O)
             
    ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
     Nel Ciclo RANKINE (fig.3) il PRIMO Lato (1-2) non si trova (come si crede) nella ZONA LIQUIDA ma sulla PRIMA Curva Isotitolo (AC),(x=0). Questo può ignorarsi nei Cicli ENTALPICI (fig.5) ma diventa IMPORTANTE in tutta la successione dei Cicli ENTROPIC dove le Isotitolo (dx=0)dei PRIMI Lati variano nell’INTERVALLO (0≤1). Questi Cicli escludono la CONDENSAZIONE, quindi i RENDIMENTI (η) diventano tutti UNITARI (fig.5,7) nell' Intervallo (x5≤x≤1), dove il LAVORO equivale al CALORE speso. In questi casi si potrebbe avere un’UNICA SORGENTE TERMICA, in particolare l’AMBIENTE CIRCOSTANTE, scegliendo determinati FLUIDI a bassa TEMPERATURA di CONGELAMENTO, come AMMONIACA, ANIDRIDE CARBONICA, i vari FREON e altri.  Comunque, un MOTORE TERMICO azionato da un Ciclo ENTROPICO realizza l’utopico RENDIMENTO TERMICO UNITARIO che significa  MOTO PERPETUO DI SECONDA SPECIE.
     
    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
       
     LINK da VISITARE  
       
     01- Qualcosa in Anteprima.  
     02- Nuovo Concetto di Entropia.  
     03- Richiesta di Parere.  
     04- Promemoria.  
       
     05- Turbo-Pompa ad ingranaggi Ellittici (Sintesi del Primo Brevetto).  
     06- Motori e Distillatori (Sintesi del Secondo Brevetto).  
     07- Rendimento Unitario (Sintesi del Terzo Brevetto).  
     08- Ottimazione del Rendimento (Sintesi del Quarto Brevetto).  
       
     09- Turbo-Pompa ad ingranaggi Ellittici (Primo Brevetto).  
     10- Motori e Distillatori (Secondo Brevetto).  
     11- Rendimento Unitario (Terzo Brevetto).  
     12- Ottimazione del Rendimento (Quarto Brevetto).  
       
     13- Cicloide Ellittica.  
     14- Legge Assoluta della Natura (Epilogo della Ricerca).  
     15- Bibliografia.  
     16- Ricordo del Prof. C. CAPUTO.  
       
     17- Attestato del Primo Brevetto (Turbopompa).  
     18- Attestato del Secondo Brevetto (Cicli Entalpici, Motori e Distillatori).  
     19- Attestato del Terzo Brevetto (Cicli Entropici, Rendimento Unitario).  
     20- Attestato del Quarto Brevetto (Ottimazione del Rendimento).  
       
    ALCUNI ARGOMENTI COMPLEMENTARI  
     21)-Un po' di Termodinamica Differenziale  
     22)-Un po' di Fisica Matematica  
     23)-COSTRUZIONE di CICLI ENTROPICI
     24)-Serie di CICLI ENTROPICI
 
     
       
    luigisusy@virgilio.it  
    luigi.murone@gmail.com  
     

MURONE TERMODINAMICA


 

GESTIONE